“Competenze per una cultura della Democrazia“: questo il tema del convegno che abbiamo organizzato con la Delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare al Consiglio d’Europa.   Una democrazia senza un forte impegno educativo non può sostenersi, perché la democrazia non è un sistema che si produce spontaneamente nell’animo umano e si alimenta da sé, ma è il frutto di continue scelte orientate ai valori della libertà e dell’uguaglianza. Questi principi democratici non possono rimanere solo nei trattati, nelle convenzioni, ma devono  vivere anche nelle coscienze che li traducano in azioni quotidiane. In particolare il principio dell’uguaglianza tra tutti gli esseri viventi va continuamente riaffermato perché le recenti manifestazioni d’intolleranza razziale e di nazionalismo mostrano quanto questo valore debba essere riaffermato e rispettato. Per questo è essenziale un’educazione all’umanità oltre che alla cittadinanza nazionale ed europea. Questa educazione passa attraverso la conoscenza di contenuti (come la Costituzione e le Carte Internazionali dei Diritti) che devono essere insegnati e studiati alla pari di altri contenuti, ma anche attraverso buone pratiche di rispetto delle persone e delle regole, di dialogo, di riflessione e discussione razionale sui problemi di tutti.
Il discorso di Trump e il suo richiamo alla sovranità degli stati ci sollecita a rispondere con un approccio da parte dell’Europa diametralmente opposto: rafforzando la comunità politica sovranazionale, confrontandosi con gli altri paesi anche per osservare buone pratiche. La scuola italiana fa bene per questo a confrontarsi con ciò che avviene in altri Paesi europei.

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