Oggi ho incontrato a Strasburgo l’Alto Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza comune dell’Ue Federica Mogherini, con la quale ho discusso dei rapporti tra Consiglio d’Europa e Unione Europea e del rapporto di cui sono titolare volto a valutare l’opportunità di organizzare un summit dei Capi di Stato e di Governo dei 47 Paesi per rilanciare il ruolo del Consiglio d’Europa.

Esso sta vivendo una fase molto delicata e complicata, dovuta soprattutto alle tensioni con la Russia e la Turchia, alle contrapposizioni tra alcuni Stati membri e al rapporto con le altre organizzazioni internazionali, tra cui la NATO e l’OSCE.

Dopo il grande allargamento ai Paesi dell’est avvenuto ormai più di vent’anni fa e alla luce del mutato contesto internazionale, il Consiglio d’Europa deve necessariamente ripensare il suo ruolo, anche in virtù della sua dimensione geopolitica e della sua mission specifica di tutela della democrazia, dei diritti umani e dello stato di diritto.

In questa fase, l’organizzazione di un summit deve avere come obiettivo principale il rilancio del Consiglio d’Europa quale organizzazione paneuropea che disciplini un comune spazio legale per 820 milioni di europei e che, come tale, sia in grado di promuovere efficacemente la sicurezza democratica nel continente.

In questo scenario, una riflessione dovrà essere dedicata anche ai rapporti tra Unione Europea e Consiglio d’Europa, i cui valori hanno una matrice comune e il cui dialogo può e deve essere sinergico e mutualmente vantaggioso.

Qui trovate il memorandum del rapporto che sarà discusso a ottobre, nel corso della sessione plenaria dell’Assemblea parlamentare.

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