Con alcuni colleghi ho presentato una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Giustizia in tema di gruppi chiusi su Facebook.

I gruppi chiusi su Facebook riconducibili al fenomeno del cosiddetto “stupro virtuale” stanno proliferando anche in Italia. All’interno di essi, tra le altre cose, sono pubblicate foto di donne sconosciute che vengono esposte a commenti insultanti, inneggiando alla violenza e allo stupro.

Ad alcuni di questi gruppi sembra partecipare anche Raffaele Sollecito, con commenti sulla tragedia che lo ha coinvolto e affermazioni che potrebbero avere risvolti penali.

Con questa interrogazione chiediamo al Governo se e quali misure siano state adottate dalla Polizia Postale o dall’Autorità competente in merito alla pubblicazione in via telematica di affermazioni che integrano fattispecie di reato. E se appare necessario un intervento normativo per prevenire e contrastare questi fenomeni.

Qui trovate il testo dell’interrogazione.

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