A livello europeo noi siamo ben conosciuti per la nostra autonomia. E questo vale per il modo in cui abbiamo risolto pacificamente, e positivamente, la convivenza tra comunità diverse e la tutela delle minoranze linguistiche. Questo anche al di là delle nostre aspettative, è un modello studiato e spesso portato come esempio soprattutto nelle situazioni di crisi che si registrano per esempio in Europa orientale. Veniamo citati ad esempio quando si discute delle minoranze russe in Ucraina. Per non citare la Catalogna: il modello regionale del Trentino Alto Adige è considerato tra i più avanzati ed è annoverato, diciamo così, tra le storie di successo. Sono stati rispettati i diritti delle minoranze che si sono bene integrate in una comunità nazionale. E tutti sanno che da noi la qualità della vita è molto alta. Come vedono i trentini l”Europa? mi sembra di poter dire che i cittadini che incontro io sono molto europeisti. Sanno perfettamente che il futuro della nostra società, quello dei nostri figli, può esser garantito solo da una forte integrazione europea. Sanno perfettamente che se ci dovesse essere una chiusura nazionalista le prime vittime saremmo noi: rifarebbero la frontiera al Brennero e la nostra ricchezza quella di essere un canale di comunicazione si andrebbe ad esaurire. L’Europa dovrà occuparsi in maniera sempre più completa della gestione dei flussi migratori . In questa legislatura si è lavorato per realizzare questo obiettivo reagendo alla tragedia di Lampedusa con l’operazione Mare Nostrum : prima era solo italiana poi in cinque anni si è arrivati ad operazione coordinata. Girando nel collegio di Rovereto noto che ci sono ancora i segni di una crisi economica, molto significativi soprattutto nel settore dell’edilizia. Quindi dobbiamo avere un’attenzione particolare sulla questione del lavoro. Sono zone che hanno pagato un prezzo alto alla crisi e che hanno bisogno di un approccio speciale ,anche se la Provincia è già intervenuta in modo significativo. C’è ancora un disagio e una sofferenza da ascoltare e su cui intervenire. La mia intervista sul Trentino .

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