Questa settimana la Camera ha approvato il Decreto Fiscale, qui potete trovare tutte le misure approvate per le famiglie, a sostegno del lavoro, i professionisti e il territorio. Tra queste trovo importantissimo e accolgo con soddisfazione  la correzione delle misure previste per il reato di stalking che non sarà più estinto a fronte di un risarcimento, come era stato invece previsto dalle modifiche al codice penale approvate lo scorso giugno, che l’avevano incluso tra i reati lievi estinguibili dietro indennizzi anche se non accettati dalla vittima. A mio avviso si trattava infatti di una grave miopia che non rendeva giustizia alle tante donne che anche nel nostro Paese sono quotidianamente vittime di stalking, persecuzioni, violenze fisiche e psicologiche .
Dal Decreto fiscale arrivano riconoscimenti importanti anche a sostegno del lavoro: la previsione di una retribuzione  proporzionata al lavoro svolto  con l’introduzione dell’equo compenso per tutti oltre che per gli avvocati e gli altri professionisti nei rapporti con grandi imprese, banche , assicurazioni e Pubblica Amministrazione.
La manovra ha aumentato di 470milioni i fondi per il reddito di inclusione con la previsione di un piano di affiancamento su misura al nucleo familiare nel supportarlo ad uscire dalla soglia della povertà. Per i giovani si introduce un’ulteriore detrazione per gli affitti agli studenti universitari, finora prevista per coloro che vivono a 100 km dalla sede universitaria ma in un’altra provincia. Ora si elimina il confine provinciale, si mantiene il criterio della distanza di 100 km che però si riduce a 50 km per coloro che risiedono in zone montane e disagiate.
Stanziati 10 milioni nel 2018 e 50 milioni nel 2019 per la stabilizzazione di oltre 2mila precari degli enti di ricerca, compresi quelli del Crea (l’ente pubblico di ricerca in campo agricolo e agroalimentare). In via sperimentale è stato approvato il finanziamento di un progetto da circa 5 milioni di euro l’anno per il triennio 2018-2020 che ha l’obiettivo di aiutare i giovani che crescono senza  supporto familiare a completare il percorso di crescita verso l’autonomia sino al compimento del 21esimo anno di età.
Infine un passo avanti anche per la concessione dell’A22 , con il decreto fiscale diventa legge la scelta del Governo di assegnare l’Autobrennero per 30 anni a una società inhouse, solo pubblica. Si prevede difatti che l’attuale società al 14% circa dei privati diventi tutta pubblica e che il Ministero dei trasporti assegni alla società inhouse , ovvero al 100% degli enti locali , oggi azionisti di Autobrennero, la concessione trentennale. Ora parte la trattiva tra Bolzano, Trento, Roma per la firma della concessione .

Qui una scheda di sintesi

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