Il Partito Socialista Europeo continuando sul cammino per una maggiore trasparenza e per ridurre la distanza della politica con i cittadini nella direzione di un sistema elettorale di Spitzenkandidaten, sosterrà la proposta di sottoporre agli elettori, nelle elezioni europee del 2019, accanto alle liste nazionali anche liste transnazionali guidate dai candidati alla Presidenza della Commissione Europea. Così gli elettori potranno avere voce in capitolo sulla scelta del Presidente e sul programma di lavoro. Inoltre la famiglia progressista europea si farà portavoce della proposta che chiede che per le elezioni europee del 2019 siano create liste transnazionali per attribuire i 73 seggi che saranno lasciati liberi dagli eurodeputati britannici a seguito della Brexit.
A Lisbona al Consiglio generale del PSE abbiamo approvato la proposta avanzata dal PD con 154 voti a favore e 47 contrari.
Il Consiglio ha inoltre adottato una risoluzione proposta dalla Presidenza che prevede anche la possibilità di consultazioni primarie per la selezione del candidato progressista alla Presidenza della Commissione da presentare alle elezioni europee del 2019.
Un bel passo avanti verso un’Europa dei cittadini, più unita e meno bloccata dalle logiche degli interessi nazionali.

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