Ci interroghiamo ancora sulle conseguenze delle elezioni tedesche e il ruolo dell’Italia in Europa che forse grazie proprio all’indebolimento della Merkel potrebbe cogliere l’occasione che arriva dalla Francia di un rinnovato spirito europeista che tramite Macron fa appello ad <<un’Europa sovrana, unita e democratica senza cedere nulla a chi promette odio, divisione, e ripiegamento nazionale>>. In contrapposizione al discorso della scorsa settimana di Trump sul quale riflettevo proprio giorni fa (qui il testo) ,  Macron ha parlato di esercito e budget comuni, ha rilanciato l’idea di una procura comune dell’antiterrorismo e di un’accademia europea dei servizi segreti. Propone una polizia alle frontiere europea, un vero ufficio europeo dell’Asilo. Non posso che accogliere con favore un discorso che va verso una maggiore integrazione, un rafforzamento della comunità politica Ue come risposta ai nazionalismi e ai richiami di sovranità nazionale. Dobbiamo continuare a vigilare che non si riaccendano pericolosi focolai fuori e dentro i confini Ue.  In questo senso anche il progetto Erasmus gioca un ruolo fondamentale nello scambio tra paesi, un’esperienza di incontro delle diverse culture europee. Interessante anche l’idea di Macron: entro il 2024 ogni studente passi almeno sei mesi obbligatori in un altro Paese e impari almeno due lingue. Questo sicuramente potrebbe aiutare a tenere l’Europa unita in una visione sovranazionale. Pur in una situazione difficile si potrebbe per l’Italia aprire uno scenario positivo e il nostro Paese potrebbe giocare un ruolo più dinamico in Europa, sostenendo questa posizione europeista. Alla paura si risponde non con la paura della paura, ma con il coraggio.

Qui trovate il discorso di Macron

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