Dopo il colpo di Stato avvenuto quasi un anno fa, la situazione in Turchia è ancora drammatica e preoccupante.

Numerosi sono gli arresti arbitrari e le violazioni dei diritti umani e molteplici sono le compressioni delle libertà fondamentali. Non sono garantiti, ad esempio, processi equi e non sono rispettati la libertà di stampa, i principi democratici e lo stato di diritto.

Come Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa stiamo monitorando costantemente la situazione e numerose sono le raccomandazioni che abbiamo adottato nei confronti del Paese.
In particolare, nel corso della sessione plenaria primaverile, abbiamo “retrocesso” la Turchia alla cosiddetta fase di monitoraggio, nella quale si trovano quei Paesi che non hanno ancora dimostrato di avere tutti i requisiti per essere parte integrante del Consiglio d’Europa.

Qui trovate una mia intervista sulla situazione dei diritti umani in Turchia, andata in onda questa mattina su RaiRadio1.

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