Dopo l’approvazione da parte del Senato, la Camera ha dato il via libera all’unanimità alla legge che deve istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.

Fortemente voluto dal PD, il provvedimento prevede che la Commissione potrà agire ad ampio raggio (dagli istituti sostenuti dalla mano pubblica a quelli in risoluzione).

Essa sarà composta da 20 deputati e 20 senatori, avrà un anno per concludere le sue indagini, che dipenderanno però dalla fine della legislatura, e procederà con i poteri e le limitazioni dell’autorità giudiziaria.

In particolare, si occuperà del caso Mps, dalle cause della crisi sino alla richiesta di ricapitalizzazione precauzionale, delle due banche venete (Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca) e delle banche finite in risoluzione (Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti).
La Commissione avrà poteri di indagine sulle obbligazioni vendute ai clienti e sui modelli di gestione e remunerazioni dei manager.

Si tratta di un’importante opportunità per fare chiarezza sulle molte situazioni che hanno provocato le crisi bancarie, con l’auspicio che ci si muova in fretta e senza strumentalizzazioni.

Qui trovate l’iter del provvedimento.

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