La Camera ha approvato in via definitiva la legge di conversione del decreto legge n. 13 del 2017, recante “Disposizioni urgenti in materia di protezione e di contrasto della immigrazione illegale”.

Si tratta di un provvedimento che ha l’obiettivo di affrontare il fenomeno migratorio, coniugando i principi di solidarietà, umanità, responsabilità e rispetto dei diritti umani con quelli di sicurezza, certezza e garanzia.

Queste le misure più rilevanti in esso contenute: vengono istituite sezioni specializzate presso ogni tribunale distrettuale per garantire una più rapida, efficace e rispettosa risoluzione delle controversie; sono previste procedure di riconoscimento della protezione internazionale più semplici, celeri, garantiste ed efficienti; i “vecchi” centri di identificazione ed espulsione (CIE) sono configurati come centri di permanenza per i rimpatri (CPR), strutture a capienza limitata e dislocate in modo omogeneo su tutto il territorio che garantiscono più rapide ed effettive procedure di rimpatrio, nonché un assoluto rispetto della dignità della persona; sono previsti strumenti che favoriscono l’impiego dei richiedenti asilo, su base volontaria, in attività di utilità sociale in favore delle collettività locali.

Si tratta quindi di un provvedimento che cerca di affrontare alcune questioni legate al dramma delle migrazioni, da un lato, garantendo i diritti umani e il rispetto dei migliori standard internazionali, favorendo l’integrazione e l’accoglienza e cercando soluzioni di ampio respiro, dall’altro lato, garantendo la sicurezza dei cittadini, affrontando con decisione il problema dell’immigrazione illegale, contrastando le attività dei trafficanti e migliorando le procedure di rimpatrio.

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