Oggi ho accolto alla Camera gli studenti e i professori del Master LUISS in procedure parlamentari, che erano a Montecitorio per partecipare ad una conferenza sul rapporto tra organizzazioni parlamentari e nuove tecnologie, in occasione della quale è stato anche inaugurato il Master.

Nel mio intervento ho sottolineato come in un mondo globalizzato e fortemente interconnesso sia importante acquisire competenze che vanno oltre i confini nazionali e affrontare le questioni in una prospettiva comparata.
“Guardare cosa fanno gli altri” è un principio fondamentale dell’innovazione scientifica e anche politica.

A questo proposito, ho ribadito come nella mia esperienza in assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa la dimensione dell’incontro tra 47 diversi Parlamenti sia una delle dimensioni più ricche e più feconde: dal confronto con gli altri possiamo imparare a fare meglio.

Ho altresì sottolineato quanto sia importante che il nostro Parlamento ospiti un’iniziativa accademica. Il dialogo tra la comunità scientifica e le istituzioni politiche è fondamentale. Uno dei grandi drammi del nostro Paese e forse anche di altri Paesi è il divorzio tra intelligenza e azione.

Infine, sul tema della Conferenza, ho ricordato come non sia un momento facile per i Parlamenti e per la democrazia rappresentativa (in molti Paesi ci sono compressioni di diritti delle minoranze e delle opposizioni ecc.).
In questi momenti di maggiore frustrazione della vita parlamentare dobbiamo ripetere a noi stessi la frase di uno dei protagonisti della prima vita parlamentare italiana, Cavour, un grande ammiratore del parlamentarismo inglese, che nei momenti più difficili era solito dire: “la più malvagia della Camere è ancora preferibile rispetto alla migliore delle anticamere”.

Qui trovate il testo del mio intervento.

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