Ho presentato con alcuni colleghi questa interrogazione al Ministro dello Sviluppo economico per sapere se il Ministero intenda intervenire per aggiornare l’elenco dei prodotti e dei sottoprodotti riconosciuti ai fini dell’incentivazione al loro utilizzo per la produzione di energia idroelettrica introducendo nella categoria delle specie arboree l’abete ed il larice (che risultano esclusi dall’elenco).

 

Al Ministro dello Sviluppo Economico,

premesso che:

– il DM 23 Luglio 2016 riconosce gli elenchi dei prodotti e dei sottoprodotti inseriti nella tabella 1A e 1B ai fini dell’incentivazione al loro utilizzo per la produzione di energia idroelettrica, come meglio specificato all’articolo 23 del medesimo provvedimento;

– in tale elenco non risultano essere contemplate nella categoria delle specie arboree nessuna di tipo resinosa.

Considerato che:

– tale mancato riconoscimento rende la segatura, il cascame della prima lavorazione del legno, derivante dalla lavorazione e taglio dei tronchi a seguito della coltivazione dei boschi alpini di abete e/o larice, trasformata in pellet, priva di ogni incentivo;

– se la medesima segatura è stata prodotta dalla lavorazione del pioppo, è oggetto di incentivazione.

Preso atto che:

– in diverse e rilevanti località montane italiane, a titolo meramente esemplificativo si riporta l’esempio della Magnifica Comunità di Fiemme, negli anni sono stati avviati numerosi impianti di produzione di pellet locale attraverso l’impiego della segatura di abete delle segherie per alimentare piccoli impianti di gassificazione.

Sottolineato che:

– l’impiego del pellet a kilometro zero per la produzione di energia elettrica, in queste realtà montane, ha permesso di consolidare e diversificare la filiera legno.

Per sapere se:

IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO NON INTENDA INTERVENIRE, SULLA BASE DELLE DISPOSIZIONI DEFINITE DALL’ARTICOLO 23 DEL DM 23 GIUGNO 2016, AL FINE DI AGGIORNARE L’ELENCO B1 CON L’INTRODUZIONE NELLA CATEGORIE DELLE SPECIE ARBOREE L’ABETE ED IL LARICE

 

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